LE SPESE MEDICHE PRESSO CLINICHE PRIVATE VENGONO RISARCITE DALL’ASSICURAZIONE ?

In caso di lesioni a seguito di incidente stradale, le spese mediche che il danneggiato sostiene per curarsi vengono rimborsate dall’assicurazione.
Ma questo vale anche se il danneggiato decide di affidarsi a medici e a cliniche privati spendendo quindi molto di più ?
Non c’è una risposta univoca a tale domanda, nel senso che vi sono Giudici che hanno deciso in senso negativo e Giudici che, invece, hanno risposto affermativamente.
La maggior parte delle sentenze ritiene che il danneggiato abbia diritto al rimborso soltanto delle spese mediche sostenute presso strutture pubbliche o convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale, ad eccezione del caso in cui si tratti di cure urgenti e sia impossibile ottenerle nel pubblico. Questo perché il danneggiato, che potrebbe affidarsi a strutture pubbliche per avere le stesse cure a costi inferiori, se non lo fa, viene ritenuto negligente in quanto grava l’assicurazione di costi elevati che, quindi, non hanno ragione di essergli rimborsati.
Che le cure nel pubblico e nel privato siano esattamente le stesse non è sempre vero: una differenza vi è certamente con riguardo alle tempistiche e ai tempi d’attesa molto superiori quando ci si affida alla sanità pubblica.
Perché quindi un soggetto, che già ha subito ingiustamente un danno, dovrebbe anche attendere mesi per effettuare ad esempio una risonanza magnetica, quando lo stesso esame può farlo subito presso una clinica privata? E perché l’assicurazione dovrebbe rimborsargli il ticket pagato all’Ospedale e non la fattura della clinica privata? E’ ovvio che un diniego di rimborso da parte dell’assicurazione non avrebbe alcun senso, anche se purtroppo si leggono decisioni di Giudici in senso contrario.
Vi è però una interessante sentenza della Corte d’Appello di Milano che pone l’accento sul rapporto fiduciario tra paziente e medico e sulla libertà per qualsiasi danneggiato di scegliere dove curarsi.
In questa sentenza si legge che tutte le spese mediche devono essere rimborsate al danneggiato dall’assicurazione, senza distinzione tra spese sostenute in strutture pubbliche, private o convenzionate.  Questo perché la scelta che fa il paziente deve sempre essere ritenuta giusta, in quanto l’unico onere che il danneggiato ha è quello di “doversi curare”.
E’ una sentenza assolutamente condivisibile e che deve essere tenuta ben presente ogni qual volta si ha a che fare con assicurazioni che tendono a negare il rimborso di consistenti spese mediche effettuate in cliniche o presso medici privati. Il diritto del danneggiato di curarsi come e dove vuole viene prima di tutto…subito dopo viene il suo diritto a vedersi rimborsate tutte le spese mediche sostenute!
La sentenza richiamata è App. Milano, sez. II civ., n. 4435/2014

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