incidente stradale avvocato

Incidente Stradale Avvocato e la paura di chiamarlo

Incidente stradale avvocato: ma perché tutta questa paura? 

Nel corso della mia carriera, mi sono chiesta spesso da cosa dipenda il timore di contattare un avvocato per farsi assistere in caso di incidente. 

Credo che questa paura nasca da una serie di convinzioni ormai radicate. Tra queste la paura che le pratiche abbiano tempi infiniti e che nascano complicazioni dovute proprio all’intervento dell’avvocato. In realtà non affidarsi subito ad un professionista e fare da soli, comporta il rischio reale di commettere errori, purtroppo a volte non rimediabili.

Senza dubbio c’è anche il timore legato alle spese legali. Quanto mi costerà l’avvocato? Vale la pena chiamarlo se poi mi viene a costare quanto il risarcimento che otterrò? 

Mi viene in mente un proverbio che mio nonno mi ripeteva già mentre ero all’università: “Chi che va dall’avvocato se magna fin l’ultimo ducato”. Tradotto per i non veneti, suona più o meno così: “Chi si rivolge all’avvocato spende fino all’ultimo centesimo”.

Credo che mio nonno fosse fiero di avere una nipote avvocato, ma credo anche che degli avvocati ne facesse volentieri a meno, convinto della verità assoluta di quel proverbio.

Affrontiamo dunque questi dubbi alla luce del lavoro dell’avvocato e della chiarezza che l’avvocato deve ai suoi clienti. 

Avere paura di una cosa che non si conosce, d’altronde, è normale. Ecco perché per me conoscenza e chiarezza sono i due elementi fondamentali che permettono di superare la paura di andare dall’avvocato.

Come lavora un avvocato e il suo dovere verso ogni persona assistita

Il lavoro dell’avvocato non è semplice. Ci occupiamo tutti i giorni dei problemi (anche molto gravi) delle persone, avendo a che fare con un sistema di leggi sempre più complesso, con orientamenti giurisprudenziali che mutano e con riforme continue che bisogna conoscere bene. Sì, perché le scadenze dei termini e le decadenze non perdonano.

Ma per me resta il lavoro più intrigante e affascinante al mondo. Così ho davvero la possibilità concreta di aiutare le persone, risolvendo alcuni dei loro problemi.

Mi capita di incontrare clienti sconvolti dal grave incidente subito da loro o dai loro cari, dalla perdita di familiari nei casi di incidenti mortali che ne hanno stravolto la vita. Sono persone che brancolano nel buio e che hanno bisogno di qualcuno di cui fidarsi per affrontare questi passaggi così complessi. 

Vivo intensamente la responsabilità del loro affidarsi a me, alle mie competenze e conoscenze. Infatti è mio dovere continuare a studiare, approfondire e dare il massimo per ottenere il risultato migliore per loro.

Non solo: so quanto conta rispettare chi mi chiede aiuto. Rispetto che significa chiarezza, trasparenza e completezza delle informazioni su ogni aspetto delle loro pratiche.

Le spese legali avvocato: un argomento da affrontare immediatamente

L’avvocato ha il dovere di informare il suo cliente di tutto ciò che riguarda la sua pratica, in ogni passaggio, compreso il compenso. L’accordo sulle spese legali per me è un passaggio fondamentale e lo affronto fin dal primo appuntamento. 

Parlare subito del compenso risolve qualunque dubbio e rende il cliente informato e libero di decidere come procedere: se affidarsi, cercare un altro avvocato o valutare ancora cosa fare.

Queste non sono solo mie convinzioni personali.  Il Codice Deontologico Forense ha un articolo dedicato al dovere di informazione, che trova il suo presupposto nella rilevanza della funzione sociale che la Costituzione attribuisce all’avvocato:

  • L’avvocato deve informare chiaramente la parte assistita, all’atto dell’assunzione dell’incarico, delle caratteristiche e dell’importanza di quest’ultimo e delle attività da espletare, precisando le iniziative e le ipotesi di soluzione.
  • L’avvocato deve informare il cliente e la parte assistita sulla prevedibile durata del processo e sugli oneri ipotizzabili; deve inoltre, se richiesto, comunicare in forma scritta, a colui che conferisce l’incarico professionale, il prevedibile costo della prestazione.

Codice Deontologico Forense – Titolo II – Rapporti con il cliente e con la parte assistita – Articolo 27. Doveri di informazione.

Ecco, credo che se noi avvocati tenessimo sempre a mente i principi di questo articolo e soprattutto il ruolo che addirittura la carta Costituzionale ci attribuisce, nessun cliente avrebbe più paura di affidarsi a noi e troverebbe finalmente l’aiuto tecnico e umano che gli serve.

Se chiarezza, trasparenza, completezza delle informazioni sono i presupposti per un rapporto positivo con l’avvocato fin dal primo momento, ora sai che puoi e devi cercarli attivamente.

Incidente stradale avvocato: per te alcuni suggerimenti

Incidente stradale avvocato: ecco alcuni consigli per orientarti nella ricerca di un avvocato che ti rappresenti in queste circostanze:

  • cerca un legale specializzato in risarcimento danni; 
  • chiedi di spiegarti come opererà e quali sono i passaggi previsti;
  • chiedi il compenso. Potresti anche avere delle buone notizie: ad esempio, il nostro Studio non chiede alcun compenso nel caso di danni materiali, ma il pagamento del compenso viene riconosciuto e pagato solo dall’assicurazione;
  • rileggi tutto l’accordo e la definizione del compenso insieme all’avvocato per avere la possibilità di chiarire ogni passaggio prima di firmarlo;
  • chiedi una copia dell’accordo scritto, anche quella relativa alla definizione del compenso. 

 

Sg Studio Legale rimane a disposizione se hai bisogno di assistenza o di chiarimenti.

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