Omicidio stradale e lesioni stradali gravi o gravissime : resta la revoca automatica della patente solo nei casi di guida in stato d’ebbrezza o in caso di droga

La Corte Costituzionale (sentenza n. 88/2019) modifica l’art. 222 Codice della Strada che prevedeva la revoca automatica della patente in tutti i casi in cui un soggetto causava un sinistro stradale con esito mortale o con lesioni gravi o gravissime.

La Corte è intervenuta modificando l’art. 222 del CdS, stabilendo l’illegittimità dell’automatismo della revoca della patente : la revoca automatica resta solo per i casi in cui il soggetto che ha causato l’incidente sia anche stato rinvenuto in guida in stato d’ebbrezza o sotto l’effetto di sostanza stupefacente.

In tutti gli altri casi, invece, spetterà al Giudice valutare, di volta in volta, se applicare, in alternativa alla revoca, la meno grave sanzione della sospensione della patente.

E’ una sentenza fondamentale che riporta nell’alveo della giustizia sostanziale una normativa che, nei suoi risvolti pratici, risultava profondamente ingiusta.

Si era arrivati, infatti, all’assurdità di revoca della patente tanto al soggetto che, per mera disattenzione, magari senza neppur aver violato i limiti di velocità, tamponava e causava una lesione grave (e per “lesione grave” è sufficiente una prognosi di guarigione superiore ai 40 giorni, come è il caso ad esempio della frattura di un braccio), quanto al soggetto che ubriaco o drogato, investiva in pieno centro abitato un pedone causandone la morte.

E’ evidente come le due situazioni siano assolutamente diverse e come trattarle e sanzionarle in modo uguale fosse una palese violazione del principio di uguaglianza.

Fortunatamente i Giudici delle leggi hanno messo le cose a posto.

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2 Comments

  • Gianantonio

    17 Nov 2019 at 22:25 Rispondi

    Buongiorno Avvocato, circa tre mesi fa mi è capitato purtroppo un brutto incidente nel quale tamponavo una macchina che a sua volta ne tamponava un’altra. Nell’incidente siamo rimasti feriti in 9 persone, per fortuna nessuna in maniera grave o quasi.
    Uno dei feriti da me trasportato ha riportato una frattura ad un dito, il PS gli ha dato 30 giorni di prognosi, e successivamente so che ne ha ottenuti altri 20 credo dal medico di base. In questo caso devo aspettarmi la sospensione della patente?
    Attendo cortesemente un suo gentile riscontro.
    Saluti
    Gianantonio

    • Sara Garziera

      18 Nov 2019 at 10:55 Rispondi

      Buongiorno,
      posto che la sospensione della patente, nei casi di reati stradali, è una sanzione amministrativa che consegue ad una sentenza penale, bisognerebbe in primis verificare se è stato aperto un procedimento penale a suo carico per il reato di lesioni colpose.
      Ciò potrebbe essere avvenuto d’ufficio su richiesta della Procura, alla quale i certificati medici dei feriti potrebbero essere stati inviati direttamente dal Ps (anche se, in mancanza di feriti gravi, ciò normalmente non avviene), oppure su querela di una delle persone offese. Essendo già trascorsi tre mesi (il tempo limite entro cui è possibile sporgere una denuncia querela), Le consiglio di verificare in Procura se vi è un fascicolo penale aperto a Suo carico, in caso affermativo provveda a nominare un avvocato di Sua fiducia che La saprà consigliare al meglio.
      La sospensione della patente, in via cautelare, potrebbe essere disposta anche dal Prefetto (prima del procedimento penale). Essendo comunque trascorsi già alcuni mesi, è inverosimile che dalla Prefettura Le arrivi una sospensione cautelare a distanza di tanto tempo. Per stare tranquillo, Le consiglio comunque di recarsi in Prefettura e di chiedere informazioni sulla Sua posizione.
      Spero di essere stata sufficiente chiara,
      Cordialmente,
      Avv. Sara Garziera

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